martedì 7 aprile 2009

Messaggio importante

Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. Invece servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessità.Verranno raccolti da "Fare ambiente", Roma, in Via Nazionale, 243,tel. 06 48029924.Mentre sul sito http://www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo. AGGIORNATE IL VS STATO.

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EMERGENZA TERREMOTO: NUMERI E LINK (DIFFONDETE IL PIU' POSSIBILE)


Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627


Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: http://www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

giovedì 2 aprile 2009

L'amore è sempre l'amore

L'amore! Questo sconosciuto che prima o poi ci fa soffrire e tante volte gioire. C'è chi crede in quello eterno e chi no. Chi ha la fortuna di incontrarlo e chi ancora ci spera. Ma una cosa è certa...è universale. Guardare per credere^______^:

martedì 24 marzo 2009

Quando la natura si mette a disegnare

Ho ripreso il titolo di questo sorprendente filmato che mi ha lasciato davvero senza parole. Non so se queste foto siano o meno vere, ma sono veramente belle!!! La natura, a volte, regala spettacoli incredibili. Guardate anche voi:

domenica 22 marzo 2009

Saffo

A me pare uguale agli dei

chi a te vicino così dolce

suono ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me

il cuore si agita nel petto

solo che appena ti veda, e la voce

si perde sulla lingua inerte.

Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,

e ho buio negli occhi e il rombo

del sangue alle orecchie.

E tutta in sudore e tremante

Come erba patita scoloro:

e morte non pare lontana

a me rapita di mente.

sabato 21 marzo 2009

Barzellette

Come concludere in bellezza questa settimana?? Ridendo con un pò di barzellette. Buon divertimento^_____^!!!

Un carabiniere ogni mattina entra in una cabina telefonica, alza la cornetta, pronuncia qualcosa, dopo ascolta ed esce tutto contento, con un grande sorriso sulla faccia. Un signore, che ogni mattina di fronte a questa cabina telefonica aspetta il suo autobus, una mattina si avvicina al carabiniere.
- Mi scusi, so che non sono affari miei, ma La vedo ogni mattina fare questo rituale e mi chiedevo cosa stesse facendo?
- Entro, alzo la cornetta e chiedo: "Chi è il carabiniere più intelligente del mondo?", e la voce mi risponde: "Tu, tuuu, tu, tuuu, tu, tuuu..."

Un elefante chiede ad una cammella:
- Perché hai le tette sulla schiena?
- Senti che cazzo di domande fa uno che ha il pisello in faccia.

Piena estate. Quaranta gradi all'ombra. Un coniglio sta seduto nell'ombra di un albero ed appunta con un coltello un'asta.
Passa un lupo.
- Coniglio, coniglio, cosa fai.
- Sto appuntando quest'asta per ammazzare l'orso.
- ???
Passa una volpe.
- Coniglio, coniglio, cosa fai.
- Sto appuntando quest'asta per ammazzare l'orso.
- ???
Passa l'orso.
- Coniglio, coniglio, cosa fai.
- Sto appuntando quest'asta e racconto delle stronzate.

- Perché i genovesi guardano i film porno al contrario?
- Perché gli piace il lieto fine, quando la prostituta restituisce i soldi al cliente.

Un papà genovese, viene a casa e dice ai suoi figli:
- Ragazzi, se oggi sarete buoni papà vi porterà in una gelateria e guarderete come gli altri mangiano il gelato.

venerdì 20 marzo 2009

Pablo Neruda

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.

giovedì 19 marzo 2009

Festa del papà


Oggi mi sono chiesta come è nata la festa del papà! Facendo una ricerca ho trovato questa carinissima storia che adesso vi faccio leggere:

La Festa del Papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.
Pare che l'usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.
Agli inizi la festa del papà ricorreva nel mese di giugno, in corrispondenza del compleanno del Signor Smart alla quale fu dedicata, poi solamente quando giunse anche in Italia si decise che sarebbe stato più adatta festeggiarla il giorno della Festa di San Giuseppe.
In principio nacque come festa nazionale, ma in seguito è stata abrogata anche se continua ad essere un'occasione per le famiglie, e sopratutto per i bambini, di festeggiare i loro amati padri. La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da due tipiche manifestazioni, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia: i falò e le zeppole. Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.
In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.


AUGURI A TUTTI I PAPA' DEL MONDO!!!!