venerdì 12 settembre 2008

La fattoria degli animali

Un libro che ho finito di leggere ieri sera (in realtà era notte) è "La fattoria degli animali" di George Orwell.
Il romanzo, ambientato in una immaginaria fattoria inglese, racconta la rivoluzione che gli animali che la occupano mettono in atto, stanchi dello sfruttamento dell'uomo e per poter dividere equamente il frutto del loro lavoro.
A capo di questa rivoluzione ci sono i maiali capeggiati da Palla di neve e Napoleon.
Nella prima parte del libro si iniziano a vedere i primi cambiamenti in positivo, nascono i 7 comandamenti, ogni domenica viene cantata Animali di Inghilterra, che diviene l'inno degli animali.
Ben presto, però, fra i due maiali nascono dei diverbi, che porteranno Napoleon a tendere una trappola al povero Palla di neve, costringendolo alla fuga, divenendo capo indiscusso della fattoria.
Benchè faccia credere che tutto venga diviso allo stesso modo per tutti, Napoleon, approfitta e sfrutta constantemente gli animali.
Comincia a prendere contatti con gli uomini, i nemici, si trasferisce nella casa colonica, che uno dei sette comandamenti in realtà vieta, fino al tentare di emulare gli atteggiamenti umani, coltivando una parte dei campi, adibita al pascolo degli animali ormai vecchi, per la birra, fino ad arrivare a camminare su due zampe.
Insomma, i maiali, che incitano alla rivoluzione, divengono padroni indiscussi della fattoria, comandando e sfruttando tutti coloro che la abitano.

2 commenti:

kay ha detto...

l'ho letto al liceo...il mio primo libro in lingua inglese...
ammetto di non averci capito molto...vista la mia idiosincrasia nei confronti della lingua inglese...
mi sono ripromessa più volte di leggerlo in italiano,ma non ho ancora trovato il coraggio!!

Nelly-Paolo ha detto...

I maiali presenti in questo libro si trasformano in essere avidi e senza scrupoli a discapito degli altri.
per quanto leggera possa sembrare, questa lettura pone in evidenta l'aspetto triste della vita comune: i furbi e gli arroganti che prendono il sopravvento sui deboli.