martedì 7 ottobre 2008

Novità


E' di qualche giorno la notizia che nel nuovo Zingarelli 2009 sono stati introdotti termini che, ormai, sono entrati nella nostra vita di tutti i giorni.

Ecco alcuni:
Tronista (nato dalla trasmissione di Maria De Filippi, per indicare colui/colei che siede su un trono);
Cinepanettone(film di Natale celebri forse più per le forme dellep rotagoniste che per i contenuti);
Tom tom(navigatore satellittare);
Subprime(mutui, prestiti ecc);
Indultare(indulto);
Gossipparo(colui che raccoglie informazioni su personaggi noti);
Tafazzi(celebre personaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo, per descrivere un atteggiamento autolesionista);
Paparazzare(fotografare a scopo scandalistico personaggi famosi);

Questi sono alcuni esempi, ma forse non tutti sanno che nicola Zingarelli, nacque il 31 agosto 1860 a Cerignola(Fg), paese in cui vivo.
Letterato umanista e filologo, si laurea in lettere a Napoli nel 1882. In seguito perfezionerà i suoi studi in Germania a Breslau, prima, e Berlino, poi. Insegna in alcune scuole a Palermo, Campobasso, Ferrara e Napoli fino al 1906 quando vince un concorso e diventa professore di storia comparata delle letterature neolatine all'Università di Palermo. Nel 1916 assume la cattedra di lingue e letterature romanze all'Università di Milano che occupa fino al 1932 quando passa a quella di letteratura italiana.

Nella sua impegnatissima carriera rivestirà molti importanti ruoli come Direttore della sezione letterature romanze dell’Enciclopedia Italiana curata da l'Istituto Treccani, come direttore della rivista napoletana Rassegna critica della letteratura italiana e come membro delle prestigiose Accademie della Crusca e dell'Arcadia.

Scrisse innumerevoli articoli sia per la pubblicazione che per conferenze e convegni di studio, ma la maggior parte della sua attenzione fu catturata dagli studi su Dante e dalla compilazione del Vocabolario.
Il “Vocabolario della lingua italiana” è senz’altro la sua opera più conosciuta. Inizia a lavorare alla sua compilazione nel novembre del 1912 e nel 1917 comincia la pubblicazione a fascicoli per conto degli editori milanesi Bietti e Reggiani. La prima raccolta in volume risale al marzo 1922 ed è già una seconda edizione, avendo Zingarelli rimesso mano personalmente alla compilazione.

Scriverà in una delle prefazioni che: “Mai non è apparsa tanto evidente la mutabilità delle lingue come nel tempo dallo scoppiar della guerra ai giorni presenti. Non meno rivoluzionari sono stati i progressi dell'aviazione, della radiotelegrafia e dell'automobilismo. Il Vocabolario a distanza di pochi anni mi pareva invecchiato; e bisognava dunque rifarlo in parte, oltre che ricorreggerlo. Ricorretto, rimutato, aggiornato, esso sta in questa nuova edizione”.

Zingarelli curerà personalmente altre tre edizioni nel 1924, nel 1928 e l’ultima, che uscirà pochi mesi dopo la sua morte, nel 1935.
Attualmente il Vocabolario è pubblicato da Zanichelli con edizione annuale.

3 commenti:

kay ha detto...

immagino che zingarelli stia facendo le capriole nella tomba...
non tanto per l'introduzione di questi nuovi termini...quanto piuttosto che ciò sia dovuto a fenomeni televisi come Costantino, Corona, Boldi, De sica e chi per loro...
forse quando auspicava un continuo rinnovamente della lingua sperava anche lui che il fenomeno fosse dovuto a qualcosa di un pochino più culturale...

Nelly-Paolo ha detto...

E immagino proprio che auspicasse questo. Trovo che questi termini, benchè ormai di uso comune, nn sarebbero cmq dovuti entrare nel nuovo zingarelli ma soprattutto...a che pro??

Pupottina ha detto...

sono d'accordo con Kay

buona giornata Nelly-Paolo